Una mano adulta e una mano di bambino vicine a un tablet acceso, in luce calda

Impresa sociale

Le generazioni onlife soffrono e gli adulti non accompagnano la loro crescita.

Aiutiamo genitori, educatori e comunità adulte a costruire un ambiente digitale sano per bambini e adolescenti (0–18 anni), partendo da evidenze scientifiche e dal rispetto del loro sviluppo.

Fino a 14 anni mi avete dimenticato di fronte ad un cellulare ed adesso vi preoccupate di cosa faccio online?
Voce di un'adolescente

I dati sull'esposizione precoce al digitale per fascia d'età.

Le evidenze raccolte dagli osservatori internazionali mostrano una vulnerabilità crescente in ogni fase della crescita.

0–6 anni+83%

Nella prima infanzia, un'esposizione molto elevata agli schermi si associa ad un aumento della probabilità di ritardo comunicativo.

7–13 anni+200%

Aumentano i rischi di disturbi del sonno e sonnolenza diurna cronica per chi fa un uso elevato di dispositivi. +162% l'esposizione al cyberbullismo, con rischio crescente di ideazione suicidaria a un anno.

14–18 anni+35%

Aumento dei sintomi depressivi legato alla crescita dell'uso quotidiano dei social media. Superare le 3 ore giornaliere online raddoppia clinicamente il rischio di ansia e depressione severa.

Le risposte attuali non sono risolutive.

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Design del digitale

I prodotti digitali sono spesso pensati per adulti e per massimizzare l'engagement e il tempo di utilizzo. Soluzioni come balance phone, parental control o YouTube Kids esistono, ma siamo ancora lontani da un digitale che sia un ambiente di sviluppo umano integrato.

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Leggi sul digitale

L'Australia con l'Online Safety Amendment (Social Media Minimum Age) Bill 2024 ha vietato l'accesso ai social sotto i 16 anni dal 10 dicembre 2025. In Spagna e Francia sono in approvazione proposte simili. Ma questo non risolve l'esposizione agli schermi anche dei minori più piccoli.

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Buone pratiche

Esistono buone pratiche che le famiglie possono adottare: autoregolazione delle notifiche, no-screen zone, co-visione, patti digitali, digital family agreement. Sono però poco diffuse, scollegate fra loro e prive di una visione integrata che parta dai neonati e arrivi alla maggiore età.

Smartphone su un tavolo di legno scuro illuminato da luce blu fredda

Abbiamo dato un nome al fenomeno

Adultosfera Digitale

L'insieme dei modelli comportamentali, delle abitudini, delle conoscenze e delle pratiche digitali degli adulti che influenzano, direttamente e indirettamente, la crescita dei minori (0–18 anni). È questo l'ambiente che misuriamo con l'indice IQAD e che aiutiamo i territori a trasformare.

Metodologia

Una metodologia strutturata, basata su evidenze.

La responsabilità di come e quanto bambini e ragazzi sono esposti al digitale è del mondo adulto. Per questo trasformiamo modelli comportamentali, abitudini e pratiche di genitori, educatori e comunità.

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Misuriamo l'ambiente adulto digitale

Partiamo da un indice di qualità che fotografa l'ambiente adulto digitale del territorio e ne identifica le maggiori criticità.

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Selezioniamo gli interventi prioritari

Scegliamo gli interventi capaci di innescare cambiamenti comportamentali e l'adozione di buone pratiche che risolvano le criticità rilevate.

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Realizziamo insieme al territorio

Implementiamo gli interventi insieme alle realtà già presenti sul territorio: scuole, comuni, associazioni, comunità educanti.

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Misuriamo nuovamente

Rivalutiamo l'ambiente adulto e gli outcome per verificare gli impatti generati e le trasformazioni avvenute.

Visione

Miriamo a un cambiamento sistemico per tutti i minori italiani.

Dopo oltre un decennio di supporto a genitori e famiglie sull'uso consapevole del digitale, con un impatto limitato a livello locale, vogliamo far scalare il cambiamento che generiamo. Per questo abbiamo fondato un'impresa sociale con lo scopo di costruire una metodologia scalabile e validata scientificamente, replicabile nel maggior numero di territori possibili.

Chi siamo
Famiglie, bambini ed educatori impegnati insieme in attività educative e digitali alla luce del giorno, su un territorio italiano

Domande frequenti

Metodologia, impatto e collaborazione.

Le risposte alle domande che ci vengono poste più spesso da famiglie, scuole, enti pubblici e potenziali partner.

Domande frequenti

Le nuove generazioni ci hanno chiesto di partire. Cerchiamo compagni di viaggio.

Se vuoi maggiori informazioni, scrivici.